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Appunti di viaggio -
Finlandia Marzo 2008 - parte seconda -
Per vedere la prima parte clicca
qui >>> |
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06 Marzo 2008
La sveglia alle 5,30 inesorabile suona,
Gig robot d'acciaio irrompe nel silenzio della villa
Smew dove siamo alloggiati, Roberto mio compagno di
viaggio la fà suonare a tutto volume come segno
portafortuna. Ci aspetta una bellissima giornata di
sole a quanto abbiamo appreso via internet, per metà
giornata è previsto tempo buono. Considerando
le temperature decidiamo di dedicare l'intera mattina
a fotografare paesaggi cercando di arrivare su un posto
abbastanza aperto per poter vedere nascere il sole.
Una giornata serena a queste latitudini vuol dire anche
freddo polare difatti come previsto la colonnina di
mercurio segna esattamente - 25°. Giusto una tazza
di caffè caldo e prima che che il sole faccia
la sua comparsa siamo immersi nella neve fino alla vita.
La neve nemmeno si attacca ai vestiti, come fosse polvere
basta una soffiata è se ne và. Pensiamo
anche che è impossibile fare un pupazzo di neve
quanto è incosistente. La luce cambia continuamente
passando da un colore rosa tenue fino ad un giallo intenso
passando per lei tonalità arancio. Passata un'oretta
al freddo ritorniamo alla base. |
Dopo aver ripreso energia e calore
con un'abbondante colazione a base di bacon, uova,
caffè e altro prendiamo il via per un'escursione
in una vasta zona selvaggia, siamo alla ricerca dell'allocco
della Lapponia, incontrarlo per noi sarebbe una vera
fortuna.. il trofeo di questa vacanza, i Finlandesi
lo chiamano Great Grey Owl " grande gufo grigio
" e già il nome la dice lunga. Nonostante
la nostra accurata ricerca non lo vediamo e a quanto
dicono sembra che essendo quest'anno il piu' caldo
inverno degli ultimi ottant'anni sarà molto,
molto difficile incontrarlo.
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Approfittiamo
del sole e della mancanza di nuvole per dedicarci ai
merli acquaioli, un breve tratto di fiume dove l'acqua
corre tra il ghiaccio fà al caso nostro, vogliamo
cercare di riprendere questi uccelli nei momento del
tuffo e del volo alla ricerca continua di cibo e per
far questo necessitiamo di tanta luce a discapito ovviamente
delle riprese statiche dove invece il contrasto è
troppo marcato, sul lato del fiume dove siamo appostati
inoltre siamo in leggero controluce ma impossibilitati
ad attraversare decidiamo comunque di provare . |
Ci sono sette merli acquaioli che
volano a filo d'acqua a velocità supersonica
, di tanto in tanto si fermano per una pausa sulle
poche pietre che emergono dall'acqua, si possono osservare
bene mentre si asciugano le piume. La luce è
a dir poco accecante, anche con iso bassi si scatta
con tempi ben al di sopra del duemmillesimo di secondo
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Il tempo passa che
nemmeno ci si accorge di essere nella neve fino alle
ginocchia, il tiepido sole ti fà stare bene,
poi ad un certo punto l'euforia di questi piccoli uccelli
si placa e regna la calma, ne approfittiamo per sgranchirci
le gambe e riprendere fiato " fotografico " si intende.
Questi uccelli non sono per nulla infastiditi dalla
nostra presenza, alcune volte si soffermano a pochi
metri da noi incuranti della nostra presenza, mi viene
da pensare che il bassissimo impatto umano sulla natura
in questo paese ti permetta di avvicinarti davvero tanto
agli animali. |
Si rientra a casa
il tardo pomeriggio, una sauna finlandese e una doccia
fresca sono il toccasano per finire la giornata. Guardo
fuori dalla finestra il sole ormai sta tramontando. |
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07 Marzo 2008
Questa mattina
cominciamo a sentire la stanchezza della settimana,
le levataccie e lo stress da " killer frame "
ci hanno logorato un po', con tutta la calma ci alziamo,
si parla sempre dele 6,30 del mattino ovviamente e dopo
essersi vestiti tipo ominoi michelin usciamo per tentare
l'ultimo giorno un appostamento in capanno. All'esterno
anche questa mattina fa freddo, ci sono diciotto gradi
sotto lo zero e una leggera brezza, proveremo in un'appostamento
in riva ad un lago ghiacciato, la nostra preda sarà
l'aquila di mare o aquila coda bianca tradotto dall'inlgese
white tailed. Lungo il percorso ci fermiamo in prossimità
di un fiume che scorre lento, siamo avvolti in una leggera
nebbia, i colori sono pastello oro siamo rapiti da questo
scenario, ci passeremo un bel po' di tempo per cercare
tutte le inquadrature possibili. Arriviamo finalmente
al capanno, una vera e propria palafitta alta almeno
quattro o cinque metri da terra, dall'alto si domina
l'intera area, solitamente l'aquila di mare prima di
scendere a terra si posa lontano ai bordi del lago e
a piccoli voli si avvicina, scrutiamo con il binocolo
senza esito e dopo cinque ore non avendo visto nessuna
attività decidiamo di ritornare alla base, ci
aspettano ancora una giornata piena di emozioni, il
giorno prima ci siamo preparati dei posatoi davanti
a casa.
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Il sole ci ha illuminato per tutto il giorno, finalmente dopo una settimana per l'intera giornata possiamo godere di luce in abbondanza. Ci sistemiamo con i cavalletti nella neve celati da un telo mimetico, gli ultimi ritocchi ai posatoi e poi cominciamo a scattare. Il grande vantaggio ad essere davanti a casa è che appena si avverte il primo freddo si entra in casa a fare pausa caffè. Come una partita di calcio facciamo primo tempo, pausa e secondo tempo. |
Ogni casa in Finlandia dispone di una mangiatoia per gli uccelli, gli inverni sono veramente duri per gli animali che popolano queste terre, la loro gratitudine me la ridanno mostrandosi nella loro bellezza e confidenza. |
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08 Marzo 2008
Siamo quasi arrivati alla fine della nostra bellissima esperienza, la giornata è grigia, siamo immersi in un paesaggio in bianco e nero.
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Solamente due cassette postali spiccano in questo ambiente mancante di colore |
Si riparte, alle nostre spalle ci lasciamo una settimana intensa ma piena di soddisfazioni, il parco nazionale Oulanka è un posto veramente selvaggio, ci ha regalato delle belle soddisfazioni quindi lo lasciamo con il sorriso e con la convinzione che abbiamo fatto il meglio che potevamo fotograficamente. Ci torneremo sicuramente la primavera prossima.
Prima di ripartire vogliamo visitare Rukka una località ai piedi di una collina, una nota meta sciistica frequentata da molti russi, forse una delle piu' alte colline del paese, circa seicento metri. Alzandosi solamente di poco il paesaggio cambia completamente, gli abeti sono completamente ricoperti di neve, sembra un paesaggio lunare, il sole in controluce velato dalle nuvole lo rende ancora piu' mistico. Co una mezzo'ora di cammino in un ripidissimo sentiero raggiungiamo la vetta della collina, una volta sopra essendo il promontorio piu alto della zona ti permette di ammirare a 360° il paesaggio circostante, ci si rende subito conto di quanti laghi ci sono in Finlandia, ci inoltriamo in questa foresta cercando l'angolazione migliore per poter rendere con le immagini la bellezza di questo posto
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Nel
tardo pomeriggio prendiamo un bus che ci porta da
Kuusamo a Oulu dove passeremo la nostra ultima notte
Finlandese, ci attendono a metà strada, là
passeremo la serata in compagnia di altri fotografi
tedeschi e olandesi venuti anche loro per incontrare
l'aquila reale. Sulla via del ritorno ci avvertono
che la sera è molto favorevole a quanto dicono
i bollettini alla comparsa dell'aurora borealis. Una
cena tra amici e mentre si guarda uno slide show usciamo
di corsa con fotocamere e cavvalletti al seguito ci
hanno confermato che si vede non molto lontano l'aurora
borealis. Ci dirigiamo in un punto aperto con buona
visibilità ma era destino che quest'anno non
l'avrei vista, in circa venti minuti il cielo si copre
di nuvole, quindi non ci resta che tornarcene a casa
con la flash card vuota. |
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09 Marzo 2008
E' arrivato il momento di fare le valige, tutte le
cose belle prima o poi finiscono ma non nei ricordi
e sopratutto nelle immagini, in questo breve viaggio
oltre ad avere avuto la grande emozione di fotografare
veramente da vicino le aquile ho conosciuto meglio
questo paese veramente wild..
L'anno prossimo a marzo organizzero' un workshop
per un massimo di cinque persone negli stessi posti
che da due anni sto visitando e mi hanno dato tante
soddisfazioni fotografiche.
la prossima puntata a Maggio in estremadura Spagna
un caloroso abbraccio ai compagni di viaggio e
un ringraziamento a tutti coloro che hanno letto
questo racconto
Fabio
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