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| Gallocanta l'altopiano delle Gru |
Il giorno dopo la situazione cambia. Sia le previsioni meteo che la bellissima stellata preannunciano tempo sereno. Le temperature già basse, sarebbero calate ulteriormente. Quando partiamo con il buio siamo avvolti da una fittissima nebbia e la nostra autovettura sembra uscita da un congelatore. Carichi di speranza, consapevoli che con il sorgere del sole anche la nebbia scomparirà ci avviamo verso i capanni. Nella laguna la nebbia è ancora piu' spessa, fatichiamo anche con la torcia a trovare il sentiero giusto. Verso le otto la luce comincia a farsi largo nella nebbia che non vuole lasciare il passo al sole, anche le gru non si involano ancora. La temperatura e abbondantemente sotto zero, l'erba è il resto dell'ambiente è completamente ricoperto da uno spesso strato di brina, restiamo ad aspettare mentre come fantasmi ci passano stormi di gru molto vicini, solamente il fragore dei loro richiami ci permette di renderci conto di quanto siano vicini.

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Quando il sole fà capolino tra la nebbia sono ormai le undici del mattino, noi già provati per l'attesa e il freddo tiriamo un sospiro di sollievo. Quando la visuale ci permette di dare un'occhiata a 360° ci accorgiamo di quanti uccelli sono atterrati nelle nostre vicinanze senza nemmeno ce accorgessimo. Il paesaggio è completamente diverso dal giorno prima, tutto è ricoperto dalla galaverna che si è creata durante la notte.
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E' mezzogiorno, la temperatura si è alzata leggermente, anche gli uccelli sembrano muoversi piu agevolmente, stormi piu' o meno numerosi si involano mentre altri atterrano. Contiamo all'incirca un centinaio di individui davanti a noi. Dal silenzio assoluto senza nessun preavviso tutti gli uccelli si involano fragorosamente, un giovane d'aquila reale " aquila chysaetos "sorvola a bassa quota disturbata dal solito corvo nero, non ci resta che ammirare la bellezza di questo rapace. Purtroppo non facciamo in tempo a riprenderla inoltre le feritoie dei capanni non ci permettono di dirigere gli obiettivi verso il rapace. |
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Dopo questo momento di panico generale che si è venuto a creare tra le gru torna la quiete ma ancora nessun uccello si è posato. Non molto lontano scorgiamo un rapace che si dirige verso di noi, avvicinandosi intravvediamo e identifichiamo che si tratta di un nibbio reale " milvus milvus " è in caccia proprio davanti alla nostra postazione e atterra un paio di volte a banchettare. Il nibbio reale predilige le distese aperte dove caccia piccoli mammiferi, uccelli e non disdegna le carogne, ma da quello che riusciamo a vedere si accontenta di qualche grosso insetto o avanzo di qualche corvo.
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Le ore passano, dopo la nebbia anche un po' di sole non guasta, aspettando il momento propizio e la luce giusta scattiamo parecchie fotografie riprendendo i voli di questi uccelli e i primi accenni di consolidamento delle coppie che anche se temporalmente presto cominciano a farsi vedere.
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La luce si fà sempre piu bassa e prima che il sole si nasconda dietro le nuvole all'orizzonte abbiamo ancora il tempo di goderci questo stupendo angolo di Spagna, in attesa che faccia buio per uscire mi soffermo su un piccolo stormo di passeri che si illumina ad ogni involo, le siluette delle gru si dipingono di rosso e il paesaggio tutto intorno si lascia ammirare in tutta la sua bellezza. |
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E' l'inizio di Gennaio, un paio di giorni di capanno bastano per ammirare e fotografare questi meravigliosi uccelli, che da parecchi anni, dopo che nel 1985 è stata vietata la caccia e istituita la Riserva Nazionale ritornano sempre numerosi. La punta massima censita è stata di 62000 individui. Alcune informazioni utili sono state tratte dall'articolo che Roberto Mazzagatti nostro compagno e amico di viaggio ha scritto per la rivista Dererum della cogestre edizioni . |
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Notizie utili
Per raggiungere la laguna di Gallocanta, si può arrivare sia da Madrid che da Saragozza. Quest’ultima città, pur essendo molto vicina (106 km contro i 247 km della capitale spagnola), offre minori opportunità per quanto riguarda i voli diretti dall’Italia.
In generale, comunque, si può far riferimento all’Oficina de Informaciòn Turistica, in Caje Major - Gallocanta - + 34 976 803 070. |
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